Il Conto Termico 3.0 è un contributo in denaro dello Stato che ti restituisce fino al 65% di quanto spendi per rendere la casa più efficiente dal punto di vista energetico: pompe di calore, caldaie a biomasse, pannelli solari termici, isolamento del tetto o dei muri. Il nuovo decreto è del 7 agosto 2025 ed è entrato in vigore il 25 dicembre 2025. La dotazione è di 900 milioni di euro all'anno. Qui trovi spiegato in parole semplici cos'è, chi può chiederlo, quanto dà e come si fa domanda.
- 1. Cos'è il Conto Termico 3.0 in parole semplici
- 2. Cosa cambia rispetto alla versione 2.0
- 3. Chi può richiederlo
- 4. Quali interventi rientrano
- 5. Quanto ti restituisce il GSE
- 6. Come fare domanda — passo per passo
- 7. Tempi di erogazione
- 8. Si può cumulare con altri bonus?
- 9. Scadenze 2026
- 10. Domande frequenti
1. Cos'è il Conto Termico 3.0 in parole semplici
Il Conto Termico è un incentivo gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici, società pubblica che si occupa di energia in Italia). Funziona così: fai i lavori per rendere la casa più efficiente, paghi il fornitore, e il GSE ti restituisce una parte del costo direttamente sul tuo conto corrente, di solito in 2-5 rate annuali.
A differenza dell'Ecobonus (che è uno sconto sulle tasse in 10 anni), il Conto Termico è un trasferimento di denaro vero. Per molte famiglie è più conveniente perché i soldi arrivano prima e non dipendono dall'IRPEF che paghi.
Il "3.0" nel nome significa che è la terza versione di questo strumento, nato nel 2012. Il decreto che lo regola attualmente è del 7 agosto 2025, firmato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) insieme al Ministero dell'Economia.
2. Cosa cambia rispetto alla versione 2.0
Il Conto Termico 3.0 ha alcune novità importanti rispetto al precedente 2.0 (in vigore dal 2016):
- Dotazione più alta: 900 milioni di euro all'anno (400 per la Pubblica Amministrazione, 500 per i privati)
- Copertura 100% per interventi su edifici pubblici in Comuni fino a 15.000 abitanti, scuole, ospedali, strutture sanitarie pubbliche
- Nuovi interventi ammissibili: oltre all'isolamento e alle pompe di calore, ora rientrano anche impianti fotovoltaici con accumulo e colonnine di ricarica per auto elettriche, se installati insieme alla sostituzione dell'impianto termico con pompa di calore elettrica
- Accesso tramite CER: soggetti pubblici e privati possono accedere agli incentivi anche attraverso Comunità Energetiche Rinnovabili
Le domande del vecchio Conto Termico 2.0 sono ancora valide nei casi particolari previsti dalla normativa transitoria, ma dal 25 dicembre 2025 le nuove domande seguono le regole della 3.0.
3. Chi può richiederlo
Il Conto Termico 3.0 è aperto a una platea larga:
- Cittadini privati che possiedono casa (prima o seconda)
- Condomìni (per interventi sulle parti comuni)
- Imprese (industriali, commerciali, agricole)
- Pubblica Amministrazione (Comuni, Regioni, scuole, ASL)
- Terzo Settore (associazioni non profit, fondazioni)
- ESCo (Energy Service Companies) che realizzano interventi per conto di altri soggetti
Per i privati, la parte del budget riservata è di 500 milioni di euro all'anno. Per la PA è di 400 milioni. Chi arriva prima prende: le risorse si esauriscono nel corso dell'anno, quindi conviene muoversi.
4. Quali interventi rientrano
Il Conto Termico 3.0 copre due grandi categorie di lavori:
A) Efficienza energetica degli edifici
- Isolamento termico di pareti esterne, tetto, solai (il cosiddetto "cappotto termico")
- Sostituzione di infissi esistenti con altri a prestazioni migliori
- Installazione di schermature solari (tende tecniche, pergolati bioclimatici)
- Trasformazione di edifici esistenti in "edifici a energia quasi zero" (NZEB)
B) Produzione di energia termica da rinnovabili
- Pompe di calore elettriche o a gas (aria-aria, aria-acqua, geotermiche)
- Caldaie a biomassa (pellet, legna, cippato) ad alta efficienza
- Impianti solari termici per acqua calda sanitaria o integrazione riscaldamento
- Scaldacqua a pompa di calore (boiler elettrici ad alta efficienza)
- Impianti ibridi che combinano pompa di calore e caldaia a condensazione
Novità Conto Termico 3.0
Se sostituisci la caldaia esistente con una pompa di calore elettrica, puoi aggiungere al Conto Termico anche:
- Un impianto fotovoltaico con sistemi di accumulo (batterie)
- Colonnine di ricarica per veicoli elettrici
Questo per favorire la transizione completa della casa verso l'elettrico pulito.
Le caldaie a gas tradizionali (non a condensazione) non rientrano più nel Conto Termico 3.0. Lo Stato vuole disincentivare i combustibili fossili in linea con gli obiettivi climatici europei al 2030.
5. Quanto ti restituisce il GSE
La percentuale di contributo dipende dal tipo di intervento e dal soggetto richiedente.
Per privati e imprese
Il contributo copre mediamente fino al 65% delle spese ammissibili. La percentuale esatta dipende dall'intervento: interventi molto efficienti ottengono percentuali più alte, interventi meno efficienti percentuali più basse. Il calcolo lo fa il GSE al momento della domanda, in base ai parametri tecnici dell'impianto o dei lavori.
Per la Pubblica Amministrazione
La copertura è più generosa:
- 100% delle spese ammissibili per interventi su edifici pubblici in Comuni fino a 15.000 abitanti
- 100% per scuole pubbliche, ospedali, strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche (case di riposo, RSA, poliambulatori) ovunque siano
Esempio pratico
Una famiglia sostituisce la vecchia caldaia a metano con una pompa di calore aria-acqua. Spesa totale: 12.000 €. Il contributo del Conto Termico copre circa il 50-60% della spesa, cioè 6.000-7.200 € che il GSE versa in 2-5 rate annuali sul conto corrente del richiedente. A questo può aggiungere anche l'acquisto di un impianto fotovoltaico con accumulo, sommando contributi.
6. Come fare domanda — passo per passo
Prima dei lavori
- Scegli un tecnico abilitato (termotecnico, ingegnere, architetto) che verifichi la fattibilità e i requisiti dell'intervento
- Fai fare più preventivi da ditte installatrici
- Verifica che l'intervento rispetti i requisiti tecnici minimi del decreto (potenze, efficienze, certificazioni)
Durante i lavori
- Paga tutte le fatture con bonifico parlante (con causale specifica che indica il riferimento normativo del Conto Termico)
- Conserva tutte le fatture e le certificazioni dei prodotti installati (schede tecniche, certificazioni energetiche)
Dopo i lavori
- Accedi al Portaltermico 2.0 sul sito del GSE (serve SPID, CIE o CNS)
- Compili la domanda inserendo i dati dell'intervento e caricando i documenti
- Firmi digitalmente la domanda e la invii
- Il GSE controlla la pratica entro 60-90 giorni
- Se approvata, ricevi un contratto con il GSE che stabilisce l'importo e le rate
- Il GSE versa le rate sul tuo conto corrente nei tempi del contratto
È un bonifico normale, ma nella causale devi scrivere una frase precisa che richiami il Conto Termico. Esempio: "Pagamento intervento di sostituzione caldaia con pompa di calore, Conto Termico DM 7 agosto 2025, beneficiario [nome ditta], CF/PIVA beneficiario [numero], codice fiscale contribuente [tuo CF]". Chiedi al tuo termotecnico la formula precisa da usare.
7. Tempi di erogazione
Dopo l'approvazione del GSE, il contributo arriva in rate annuali:
- Interventi fino a 15.000 €: tutto in un'unica rata subito dopo l'approvazione
- Interventi sopra 15.000 €: in 2-5 rate annuali, la prima subito, le altre negli anni successivi
Per la Pubblica Amministrazione ci sono regole specifiche con rate diverse che il GSE comunica caso per caso.
8. Si può cumulare con altri bonus?
Con l'Ecobonus
No, non sulla stessa spesa. Devi scegliere: o chiedi il Conto Termico o detrai con l'Ecobonus. In generale il Conto Termico è più conveniente perché arriva in contanti in 2-5 anni, mentre l'Ecobonus aspetta 10 anni in dichiarazione dei redditi.
Con il Bonus Casa (ristrutturazioni)
Sì, si può, ma su spese diverse. Esempio: rifai tutto l'impianto elettrico (Bonus Casa) + sostituisci la caldaia con pompa di calore (Conto Termico). Il commercialista o CAF ti aiuta a dividere le fatture correttamente.
Con i contributi regionali
Molto spesso sì, ma dipende dalla specifica delibera regionale. Alcune Regioni prevedono contributi aggiuntivi cumulabili con il Conto Termico. Verifica sul sito della tua Regione.
9. Scadenze 2026
Le scadenze principali del Conto Termico 3.0:
- 25 dicembre 2025: entra in vigore il DM 7 agosto 2025
- 25 dicembre 2026: termine ultimo per presentare le istanze sul Portaltermico 2.0
- Le risorse si esauriscono nel corso dell'anno: le domande vanno presentate il prima possibile dopo la fine dei lavori
10. Domande frequenti
Devo anticipare i soldi o pagano direttamente il fornitore?
Per i privati devi anticipare la spesa e poi il GSE ti rimborsa una parte. Per la PA ci sono regole specifiche con pagamenti diretti al fornitore.
Posso chiedere il Conto Termico su una seconda casa?
Sì. A differenza dell'Ecobonus (dove la percentuale è più alta sulla prima casa), il Conto Termico tratta prima e seconda casa allo stesso modo.
Se vendo la casa dopo aver ricevuto il contributo, devo restituirlo?
No, il contributo è tuo. Le rate future però continueranno ad essere erogate a te, non al nuovo proprietario.
Quanto tempo passa tra la domanda e il primo pagamento?
Dopo l'approvazione GSE (60-90 giorni dalla domanda), il primo pagamento arriva generalmente entro 3-4 mesi. Quindi dalla fine dei lavori alla prima rata passano 4-7 mesi in media.
Serve un commercialista o un termotecnico a pagamento?
Il termotecnico è fondamentale per certificare l'efficienza dell'intervento: è un costo ammissibile al contributo, quindi in parte rientra nel rimborso. Il commercialista non è obbligatorio, ma può aiutare con la contabilità e i bonifici parlanti.
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Parla con Aria: in base alla tua situazione (prima o seconda casa, intervento previsto, stato di occupazione, IRPEF che paghi) ti aiuta a capire se conviene di più il Conto Termico o l'Ecobonus. Disponibile 24/7 in più di 30 lingue.
💬 Parla con AriaIn sintesi
Il Conto Termico 3.0 è un contributo in denaro del GSE che copre fino al 65% della spesa per interventi di efficienza energetica (pompe di calore, caldaie a biomasse, solare termico, isolamento). Per la PA arriva al 100% in Comuni fino a 15.000 abitanti, scuole e ospedali. La dotazione è di 900 milioni all'anno, il decreto è del 7 agosto 2025, le domande vanno fatte sul Portaltermico 2.0 del GSE entro il 25 dicembre 2026. Conviene spesso più dell'Ecobonus perché i soldi arrivano in 2-5 anni, non in 10.
• GSE — Conto Termico 3.0: gse.it/servizi-per-te/efficienza-energetica/conto-termico-3-0
• GSE — Regole applicative (dal 12 gennaio 2026): comunicato GSE
• MASE — Decreto Conto Termico 3.0: mase.gov.it
• Portaltermico 2.0 (accesso domande): gse.it
Articolo aggiornato al 22 aprile 2026 con i dati più recenti pubblicati dal GSE e MASE.